Leonardo: lo stilista delle nostre scarpe

Anan Alshalabi alias LeonardoAnan, italo-giordano di origine palestinese, figlio di una famiglia di commercianti, arriva in Italia nel 1986 come studente. Infatti studia la Lingua Italiana presso l’Università per Stranieri di Perugia, poi si trasferisce a Roma dove consegue la laurea in Ottica. L’arte in tutte le sue forme è comunque sempre stata la sua vera passione: musica (è infatti un valido musicista e compositore), disegno, scultura...

Da Roma nel 1996 si è spostato a Firenze, filo conduttore sempre il suo amore per l’arte e per il Rinascimento. Ed è a Firenze che ha potuto incontrare la sua forma d’arte nella lavorazione dei pellami, cominciando in principio ‘dalla gavetta’, come commesso addetto alla vendita di vari articoli in pelle, fino ad arrivare a vendere le sue creazioni.

Di quel periodo ricorda il suo tempo libero passato ad ammirare ed a studiare le vetrine dei famosi stilisti e negozi di scarpe del centro. Come Ferragamo, fiorentino, che all’inizio della nota via Tornabuoni di Firenze ha situata la sede principale ed un museo della calzatura. Poco più in là Gucci, altro fiorentino d’eccezione. Poi Armani e tanti altri ancora. Inoltre, appena fuori dalla città, ha potuto conoscere una miriade di piccole ditte di antichi artigiani calzolai che ancora lavorano il cuoio a mano e cuciono le scarpe, come facevano Guccio Gucci e Salvatore Ferragamo, trasformando le materie prime in vere opere d’arte, in gioielli da calzare.

Anan con il maestro artigianoForse non tutti sanno che costruire una calzatura richiede tantissimi passaggi e ognuna di queste fasi deve essere eseguita direttamente e artigianalmente. Possiamo dire che la calzatura è la somma di tante diverse professionalità, ognuna delle quali viene affinata solo dopo anni ed anni di esperienza. E così dopo un breve periodo di studio e di “apprendimento del mestiere con gli occhi”, è riuscito a realizzare il suo sogno e ad iniziare a produrre scarpe fatte a mano disegnate da lui, in una piccola bottega artigiana: il primo negozio di scarpe “LEONARDO SHOES”, ispirandosi per il nome al famoso Leonardo che proprio qui, a Firenze, si è formato, ha vissuto e lavorato. E “Leonardo” è diventato il suo nome d’arte e di commercio, il suo marchio di scarpe.

Anan con le sue scarpeIl primo negozio “Leonardo shoes” è stato inaugurato nel centro storico di Firenze, nella parte più antica, tra il Duomo e Piazza della Signoria. Piccolo, ma da subito conosciutissimo il che ha reso possibile aprire un altro negozio dopo pochissimi anni, in una posizione ancora più centrale ma soprattutto più spazioso, dove poter finalmente mettere in bella mostra un maggior numero di modelli di scarpe artigianali rigorosamente fatti in Italia. Articoli nati dal lavoro di abili mani di artigiani italiani.

È questa la carta vincente di Anan, che produce sandali dal design ricercato, dai materiali pregiati di prima scelta e con una grande attenzione e cura per i dettagli. Inoltre Leonardo produce anche una linea di pelletteria che allarga e completa l’offerta del marchio. È cominciata così la storia di Anan alias Leonardo a Firenze, dove da ammiratore ed osservatore, con tenacia e passione è riuscito a diventare artefice, attirando l’attenzione dei grandi stilisti sulla sua linea ed iniziando infine a collaborare con i più grandi ‘calzolai’ di tutta Italia.

La sua arte è in continua evoluzione grazie ad un’azienda dinamica ed al passo con i tempi. Dato il successo della sua produzione calzaturiera in Italia, Anan (ormai “Leonardo”) ha deciso di portare il frutto del suo lavoro ed il suo nome in tutto il mondo, di dirigersi verso altri mercati a partire dai Paesi Arabi del Golfo, sempre aperti e ben disposti alla qualità e alla linea delle celebri confezioni interamente Made in Italy.

A Leonardo piace vedere lontano, forte della validità della sua arte, della sua esperienza nel settore. E se lo può permettere. La sua ricetta è “pelle, cuoio, spago e tanto amore per le cose belle”. Il suo primo obiettivo è sempre stato creare eccellenza. E Qatar soprattutto rappresenta quei mercati, forti nell’economia e nel commercio, che hanno letteralmente “sete” di cose belle e ben fatte, come l’arte calzaturiera fiorentina di Leonardo, ancora lavorata e cucita a mano, ricca nella scelta dei pellami delle migliori concerie italiane e nella cura di tutti i dettagli.